Il faro di Senetosa fu costruito in fase avanzata rispetto al programma di illuminazione della Corsica.
La sua costruzione fu decisa in seguito al naufragio della “Tasmania”. Fu progettato dall’ingegnere Zevaco. I lavori iniziarono nel 1889 e il faro fu acceso il 15 maggio 1892 con una luce bianca che lampeggiava ogni cinque secondi. Segnala lo scoglio dei monaci e l’imboccatura occidentale dello Stretto di Bonifacio.
Originariamente alimentato a olio minerale, nel 1906 il faro cambiò combustibile passando al vapore di petrolio. Successivamente, nel 1988, il faro fu elettrificato e automatizzato.
Senetosa era uno dei pochi fari abitati della Francia all’inizio del XXI secolo; i suoi ultimi guardiani se ne sono andati nel 2008.
All’interno del rifugio è accessibile al pubblico una sezione museale.