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Sartène, la più corsa delle città corse

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©S.Leroy-Corse des origines

SartenaisLa Corsica delle tradizioni e delle pietre

Quando si arriva nel Sartenais, avviene la magia. Lasciatevi travolgere dalla natura e dalla grande varietà di paesaggi che si trovano qui: colline, mare, spiagge, fiumi, vigneti… tutti riuniti in un’unica destinazione.

Côté Natura

Da vedere a Sarten

Situata nel sud-ovest della Corsica, la sua costa incontaminata si estende per 33 chilometri di litorale e spiagge selvagge: da Senetosa a Roccapina , passando per Tizzano e Tradicettu.

Uno scenario naturale mozzafiato con una curiosità naturale: una roccia di granito rosa a forma di Leone, che offre lo spettacolo e sorveglia l’orizzonte!

Patrimonio

I preferiti

Un viaggio nel cuore delle origini!
Nella pianura, i resti di un raro patrimonio archeologico: il sito di Cauria, con i suoi menhir. Contiene anche il dolmen meglio conservato della Corsica. Gli allineamenti di menhir testimoniano l’occupazione umana preistorica. Il Musée de la Préhistoire et d’Archéologie de Corse (Museo della Preistoria e dell’Archeologia della Corsica ) di Sartène fa luce sulle origini della Corsica esponendo numerosi oggetti preistorici.

La più corsa delle città corse

Sartène

Sartène, il comune più grande della Corsica in termini di superficie, è anche conosciuta come “la più corsa delle città corse”, come la definì Prosper Merimée.

Le sue grandi case di granito chiaro, le stradine pittoresche, il quartiere medievale e la sua storia travagliata le conferiscono un’atmosfera austera e autentica. La sua Place Porta, fiancheggiata da caffè, è un luogo di incontro e di conversazione, un luogo dove tutti si incontrano. Sartène ha conservato intatto il suo fascino, con monumenti come la torre di guardia, la chiesa di Ste Marie e l’antico forno per il pane…

U Catenacciu

Fervore religioso

In Corsica, la tradizione religiosa gioca un ruolo fondamentale e Sartène ne è uno dei simboli più forti con la famosa processione del Venerdì Santo: U Catenacciu, che si svolge da secoli ogni settimana di Pasqua. Questa cerimonia, profondamente radicata nella cultura dell’isola, è la più imponente e la più partecipata dell’isola. Ogni anno vi partecipano migliaia di persone, dai fedeli ai turisti.

Il“Catenacciu” percorre la Via Crucis attraverso il villaggio, simboleggiando l’ascesa di Cristo al Calvario. La confraternita accompagna il penitente cantando“Perdono, moi Dio“, un canto di perdono.

In tutto il Cantone si tengono anche altre celebrazioni religiose per festeggiare i santi: Sant’Antonio da Padova, Santa Maria …

Una terra meravigliosa